11/12/2015

#Sicilianissimi - L´Insolia

L’Insolia o Inzolia o Ansonica è uno dei vitigni autoctoni più diffuso e conosciuto della Sicilia.
Nonostante il suo forte legame con questa terra, le sue origini non sono del tutto chiare poiché non esistono ancora delle fonti scientifiche che accertino le sue origini.
Secondo l’ipotesi più accreditata l’Insolia approda in Sicilia in epoca antica, probabilmente durante il periodo della dominazione normanna nel Mediterraneo orientale
Da qui successivamente si è diffuso in Sardegna, Toscana, sull’Isola d’Elba e sull’isola del Giglio probabilmente per mezzo dei mercanti greci.
Il nome “Insolia” viene comunque attribuito esclusivamente alla versione siciliana, mentre nelle altre parti d’Italia si parla di “Ansonica”.
In passato esistevano molte varianti di questa varietà sia a bacca bianca che a bacca rossa, tuttavia non è semplice capire se siano dei cloni oppure se si tratta di varietà differenti.
Tra queste varianti si ricordano l’Inzolia di Lipari e di Palermo, l’Inzolia nera e l’ Inzolia nera di Randazzo.
L’Insolia è diffuso un po’ in tutta la Sicilia in particolare nelle province di Agrigento, Trapani e Palermo e, per la sua versatilità, rientra nella composizione di moltissimi vini siciliani tra cui spiccano le DOC Marsala, Alcamo, Mamertino e Contessa Entellina.


Caratteristiche varietali

L’Insolia è un vitigno mediamente vigoroso caratterizzato da una buna resistenza alla siccità.
I grappoli hanno dimensioni medio-grandi con forma piramidale o conica caratterizzati dalla presenza di una o due ali.
Gli acini sono di dimensioni medio-grandi, con una buccia ricca di pruina e dal colore giallo ambrato.
Essendo una varietà molto ricca in zuccheri ma povera in acidità oggi si tende a raccogliere l’uva precocemente per riuscire a preservare la freschezza del vino che sarà.

Ed il vino….

Dall’Insolia si possono ottenere dei vini con caratteristiche molto differenti.
Se vinificato in purezza si possono ottenere dei vini con una buona intensità olfattiva in cui spiccano note di agrumi, frutta bianca e frutta secca, caratterizzati da una buona sapidità e, se raccolti al momento giusto, da una buona freschezza.
Dato il suo grande potenziale zuccherino viene impiegata per la produzione dei vini perpetui (tra cui si ricorda il Marsala) e di vendemmie tardive.


Come lo beviamo ?

Essendo una varietà molto versatile , si può abbinare a piatti a base di pesce, crostacei, frutti di mare, antipasti e formaggi poco stagionati.
Nella versione di vino perpetuo o di vendemmia tardiva può essere abbinato a dolci e paste secche o essere consumato come vino da meditazione.





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